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Viviamo in un mondo sempre più influenzato dalle tecnologie esponenziali, con sempre più opportunità di innovare e creare benessere. Per cogliere appieno queste opportunità, è necessario che le aziende e i loro dirigenti cambino in modo radicale il modo di fare impresa, ponendo le nuove tecnologie al centro dei loro modelli di business e sviluppando soluzioni organizzative agili e reattive in una logica e cultura di sperimentazione continua. In questo blog proponiamo alcuni consigli, spunti di riflessione ed approfondimenti sui temi dell'innovazione, tecnologie esponenziali, business transformation, modelli organizzativi, framework e metodologie di successo già implementate a livello internazionale.

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Negli ultimi anni abbiamo assistito al crescente utilizzo del termine Intelligenza Artificiale. A.I. (Artifial Intelligence) è più di un semplice slogan e ha già trovato la sua strada in più aree della nostra vita; è negli annunci digitali che vediamo online ogni giorno, è nelle nostre App di salute e nelle nostre playlist musicali. Netflix, uno dei servizi di streaming TV più conosciuti al mondo, ha fatto dell’intelligenza artificiale uno dei propri punti di forza: sviluppando algoritmi che permettono di fornire allo spettatore consigli personalizzati per aiutarlo a trovare serie tv e film di suo interesse, usando le raccomandazioni generate attraverso l’A.I., il colosso americano stima di generare oltre 1 miliardo di dollari di entrate che altrimenti non avrebbe ricavato.

L’esempio di Netflix è uno dei tanti che dimostrano come le tecnologie di intelligenza artificiale stanno radicalmente trasformando ogni processo aziendale in ogni settore, diventando un imperativo per le aziende che vogliono mantenere un vantaggio competitivo.

Piuttosto che servire da sostituto dell’intelligenza umana, l’intelligenza artificiale è generalmente vista come un sistema di supporto, abile a processare ed analizzare i dati in modo molto più rapido di quanto potrebbe fare un cervello umano. Questo approccio, definito Machine First, permette agli executive aziendali di far ricorso all’intelligenza artificiale per scoprire in tempi più rapidi le possibili conseguenze di ogni azione e snellire il processo decisionale.

C’è un fattore sul quale vale la pena soffermarsi: la capacità dell’intelligenza artificiale di abilitare nuovi modelli di business dimostra che la sua adozione all’interno dell’azienda dovrebbe entrare a far parte dei piani e delle competenze di lavoro di ogni CEO.

Ancora pochi amministratori delegati comprendono come integrare l’intelligenza artificiale alle proprie strategie aziendali e per questo ne delegano lo sviluppo ai CTO, che però tendono ad analizzare le sue potenzialità da un punto di vista tecnico. Questo approccio non è più adatto allo scopo ed è necessario instaurare una relazione collaborativa tra CEO e CTO, in cui le parti parlino di più e utilizzino le rispettive competenze per attuare modelli di business disruptive e identificare nuovi fonti di guadagno mediante l’utilizzo dell’A.I.

Comprendere l’impatto culturale dell’A.I. è la chiave per attuare nuovi modelli di fare impresa e rappresenta uno dei principali aspetti delle organizzazioni esponenziale. L’A.I. sta guidando un paradigma culturale in cui l’automazione, la collaborazione uomo-macchina e i processi guidati dai dati prevalgono sulle opinioni e le probabilità vengono utilizzate per affrontare le incertezze.

Il ricorso all’Intelligenza Artificiale e l’adozione di un approccio Machine First ha permesso a Netflix di aumentare i propri profitti e cambiare il modo in cui le persone accedono a film e serie TV, trasformato radicalmente il mondo dell’entertainment a discapito delle aziende che non hanno saputo leggere il cambiamento. Quando Netflix ha deciso di innovare il proprio modello d’impresa, precedentemente basato sull’invio per posta dei DVD ai propri clienti, e ha lanciato il suo servizio di streaming on-demand, Blockbuster ha pensato che quella tipologia di servizio fosse insignificante. Blockbuster non ha saputo prevedere dove sarebbe andato il futuro della visione dei film, che lo streaming sarebbe diventato la fase successiva dell’intrattenimento domestico, preferendo fare affidamento sui propri clienti che ancora noleggiavano i DVD. Oggi Blockbuster è in bancarotta e Netflix, che ha saputo trarre vantaggio dalle tecnologie di A.I. per fidelizzare e coinvolgere i clienti, vale milioni di dollari.

L’industria dell’intrattenimento non è l’unico settore che è stato trasformato dall’Intelligenza Artificiale e l’approccio Machine First è stato implementato in molti altri settori. Svariate analisi dimostrano che l’adozione dell’intelligenza artificiale porta importanti miglioramenti in tutti i settori:

1. Abilita l’innovazione del modello di business e l’ingresso in nuove attività attraverso l’utilizzo dei dati. I provider immobiliari Zillow e Opendoor, specializzati nell’acquisto e vendita di case tramite le loro applicazioni, hanno sfruttato i dati degli utenti in loro possesso, combinandoli con algoritmi intelligenti, per espandere le loro attività in finanziamenti e altri aspetti di acquisto domestico affrontando i molti punti deboli che le persone sperimentano quando comprano e vendono casa;

2. Migliora i risultati aziendali attraverso un approccio Machine First che aiuta le imprese a scalare e crescere esponenzialmente. Il caso è quello di Landmark Group, il gigante dei Retail di Dubai, che ha fatto ricorso all’intelligenza artificiale per reinventare le proprie attività di approvvigionamento, automatizzando le attività chiave attraverso un processo di sourcing-on-onboarding  che aumenta la visibilità dei fornitori e consente negoziazioni più intelligenti;

3. Migliora il processo produttivo industriale, sfruttando la mente robotica per realizzare il prodotto finito e aiutare le aziende ad identificare e ridurre i problemi di assemblaggio. È il punto di partenza dell’Industria 4.0, che sfrutta il cosiddetto “Machine Learning”, l’apprendimento automatico che le macchine e i robot sono in grado di mettere in atto, sulla base dei dati ricevuti e delle informazioni immagazzinate, al fine di migliorare la propria attività, ottimizzandola;

4. Migliora il lavoro dei dipendenti. Le principali società di investimento del mondo stanno sviluppato dei robot-consulenti per liberare i propri consulenti finanziari dalle attività meno remunerativi e permettergli di concentrarsi esclusivamente sui clienti più redditizi. I robot-consulenti si basano su un software che utilizza l’intelligenza artificiale e la tecnologia di apprendimento automatico per offrire ai clienti con un patrimonio netto più basso una consulenza automatizzata e personalizzata sugli investimenti;

5. Riduce l’errore dovuto ai pregiudizi umani attraverso l’impiego di specifici software di analisi dei dati che svolgono calcoli e forniscono soluzioni efficaci in modo autonomo.

6. Crea un’esperienza superiore per tutti i clienti, che sempre più si aspettano un approccio semplice, avvincente e personalizzato. I motori di ricerca guidati dall’A.I. di Amazon e altre società online tracciano ciò che i clienti hanno acquistato in passato. Sulla base dei gusti dei clienti simili possono fornire indicazioni su cosa acquistare successivamente.

Oggi le aziende non possono fare a meno degli enormi investimenti in infrastrutture fatti negli ultimi 50 anni, ma è necessario che inizino a riconsiderare i propri processi e approcci di business in un’ottica disruptive. I CEO non possono affidare questo processo a qualcun altro e sono chiamati ad innovare: devono essere i primi promotori della digitalizzazione e della trasformazione delle aziende in Organizzazioni Esponenziali. L’intelligenza Artificiale sarà molto presto al centro di ogni processo decisionale che le aziende prenderanno e diventerà imprescindibile per non perdere il proprio vantaggio competitivo.

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